Terzo e ultimo giorno di Firenze RiVista 2021!

Il terzo e ultimo giorno dell’edizione 2021 di Firenze RiVista si è aperto con l’incontro curato da Effequ sul linguaggio e la censura di inizio millennio; tra gli eventi del mattino anche quello di Pièdimosca, dove si è raccontato il mondo e la forza generatrice del linguaggio di Deriva con editrice Elena Zuccaccia, l’autore di Deriva Carlo Sperduti e la sociolinguista Vera Gheno. Tra gli eventi del pomeriggio l’incontro curato da Alter Ego sui viaggi e gli smarrimenti dei millennial, mentre Biró ha poi raccontato del lavoro professionale e artistico fra la scrittura e la revisione dei testi nella “Vita da editor”. Un altro passaggio è quello dal mercatino al blog al libro nell’incontro curato da RVM Hub. Dopo le traduzioni di Stefano Valente, Émile Zola è stato di nuovo messo al centro dell’attenzione in “Queer. Amare secondo natura”, un incontro sulle sue Confessioni di un omosessuale con Matteo Pinna, direttore editoriale di WOM, e Maya De Leo, docente di Storia dell’omosessualità a Torino e autrice di Queer. Storia culturale della comunità LGBT+.

Si è parlato anche di lutto e della sua elaborazione attraverso l’arte nell’incontro a cura dell’Indiscreto con il direttore Francesco D’Isa, e gli interventi di Edoardo Rialti e Vanni Santoni. Per il ciclo ‘Lingue a contatto’, l’Ircocervo ci ha parlato della narrativa breve nelle riviste per l’accesso facile dei narratori stranieri in Italia, mentre i temi della realtà virtuale sono stati ripresi anche in un altro incontro, presentato da Limina, dal titolo “Banda larga, l’espansione dell’approfondimento al mondo virtuale”. Di nuovo “passaggio”, ovvero il tema principale della sesta edizione di Firenze RiVista, in questo caso tra fiaba e incubo, in un incontro promosso da Tropismi ed Effequ.

Si è parlato anche di letteratura del web, o litweb, nell’incontro di Altri Animali sul “Raccontare on line”. Se prima l’arte era stata vissuta come elaborazione del lutto, adesso, tramite quella di Edvard Munch sappiamo come accettare la sofferenza nell’incontro “Arte e reazione”, presentato da Testa Imperfetta. Prima della chiusura sul palco delle Murate, il linguaggio poetico è stato analizzato come capace di mediare e fare da tramite per un dialogo universale. All’incontro hanno partecipato la poetessa Francesca Matteoni e Francesco D’Isa. Ultimo incontro: “Hit me baby one more time”, un ritorno alla cultura di inizio millennio per vedere l’effetto che fa riguardarla (e risentirla) vent’anni dopo. L’evento è stato curato da Tropismi e In Fuga dalla Bocciofila.

Si chiude così la VI Edizione di Firenze RiVista. Tanti i visitatori agli stand di riviste e case editrici all’aperto nonostante la pioggia intermittente dell’ultima giornata. Tanti sono stati gli eventi, calorosa la partecipazione. Molti sono i ringraziamenti da fare ma i primi vanno ai volontari del festival, il cui aiuto è stato indispensabile durante tutto il festival, e grazie a tutte le riviste e case editrici che hanno aderito alla manifestazione.